PROTOCOLLO INTERNAZIONALE PER LA RIMOZIONE PROTETTA DELL’AMALGAMA DENTALE




PROTOCOLLO INTERNAZIONALE PER LA RIMOZIONE PROTETTA DELL’AMALGAMA DENTALE

Nell’illustrare il sistema di rimozione protetta dell’amalgama dentale, in uso presso uno studio odontoiatrico olistico, ci si focalizzerà, dapprima, sui tre elementi tecnici che costituiscono il cuore del protocollo:

1. l’uso del trapano (micromotore ad anello rosso, non la “turbina”)

2. la tecnica d’enucleazione (in pezzi più grossi possibili)

3. l’aspirazione diretta sull’otturazione (tipo “cappa” per i vapori).

 Due chiarimenti preliminari:

1. la diga di gomma è un telo di lattice o di altro materiale senza lattice (latex free) impermeabile, che serve solamente a isolare il campo operatorio dalla saliva, dal sangue e dal vapore acqueo espirato. Purtroppo, tale mezzo – da solo – non è sufficiente a contenere i vapori di mercurio.

2. La rimozione d’amalgama effettuata ancora tramite la consueta usura dell’otturazione (invece che per “enucleazione”), con l’impiego delle frese diamantate (invece che con una “fresa a carburo di tungsteno”), magari senza l’utilizzo della doppia aspirazione, può creare intorno al campo di lavoro concentrazioni di vapori di mercurio che raggiungono o superano 100.000 mcg per metro cubo d’aria [Cutright 1973, Reinhardt 1983, Shiller 1988, Haikel 1990].

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